Se non saremo in grado di proporci come i più legittimi continuatori del tentativo riformista promosso dal presidente del consiglio e dal capo dello stato, potremo al massimo aspirare al ruolo di portatori d’acqua. Portatori d’acqua. Questo è il destino, minoritario, al quale si autocondanna chi si attesta su una estremità delle possibili opzioni progressiste, liquidando altezzosamente un decennio di ricerca di allargamento culturale ed elettorale (appunto, la Terza via) come vile resa al neoliberismo.
culturame
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2011-11-29
Source: ilpost.it